Se c’è la possibilità di scegliere, sono molte le persone che preferiscono usare la medicina naturale come cura. Tra le alternative alla medicina tradizionale più rinomate, troviamo la Fitoterapia. Questa disciplina privilegia l’uso delle piante, cosa che l’essere umano fa dall’inizio della sua storia. Nell’articolo di oggi vedremo come funziona questa disciplina e cosa permette di curare. Ti piace l’argomento? Specializzati con il nostro corso Esperto in Fitoterapia comodamente da casa e realizza i tuoi sogni!

Fitoterapia

Il termine fitoterapia deriva dal greco “phytón” (pianta) e “therapéia” (cura), per cui letteralmente significa curare con le piante. Per cui è la pratica che prevede l’utilizzo di piante o di estratti di piante per la cura e la prevenzione di malattie o per il mantenimento del benessere psicofisico. È una disciplina che definisce con criteri scientifici l’utilizzo delle piante medicinali nella pratica clinica, per cui studia l’attività biologica, le controindicazioni, la posologia e le migliori vie di somministrazione delle piante.

Erroneamente si considera la fitoterapia come una medicina alternativa. Infatti si tratta di una branca della farmacologia che, invece di basarsi su sostanze chimiche di sintesi, utilizza la somministrazione di piante, licheni e altri vegetali, tramite diversi processi di estrazione. In altre parole, la fitoterapia è una tipologia di medicina sempre più in voga anche grazie al suo carattere ecologico e naturalista.

Storia e Vantaggi 

Come abbiamo indicato, vengono usate piante ed erbe medicinali a scopo terapeutico da millenni. Sono innumerevoli i personaggi legati alle storia della fitoterapia, da Ippocrate a Galeno, cui si deve il termine “preparato galenico” in quanto forma farmaceutica costituita da sostanza di origine naturale, indicata per trattare specifici disturbi. Intorno al 1800 la medicina entró nella sua epoca scientifica, cosa che portò a “mettere da parte” l’uso delle cure a base di erbe. In questo momento, questa tecnica iniziò a considerarsi erroneamente come una terapia alternativa.

Le piante officinali (specie vegetali curative) sono ricche di sostanze chimiche, anche molto complesse, dotate di attività farmacologiche, ma anche tossicologiche. Per questo motivo gli effetti collaterali, le interazioni farmacologiche, le controindicazioni e le reazioni allergiche sono più comuni di quanto si creda. Quindi, tutto questo indica che la fitoterapia è una vera e propria medicina allopatica. E per questo motivo un trattamento di fitoterapia deve essere indicato da uno specialista.

In conclusione i vantaggi riconosciuti alle piante officinali sono molto vasti. Infatti la fitoterapia consente di utilizzare preparati con attività regolatrice degli ormoni, antimicrobica, antitossica, lassativa, antinfiammatoria e antiossidante.

Le Piante

Principi attivi

Rispetto ai farmaci, che concentrano un solo elemento, le erbe possiedono un catalogo di proprietà più completo, formato da molte sostanze curative e principi attivi, tra cui:

  • glucosidi, come salicina e digitossina;
  • alcaloidi;
  • oli essenziali e resine;
  • tannini e composti fenolici;
  • vitamine, in prevalenza A, B e C, presenti nelle parti verdi;
  • sali minerali, come potassio, ferro, zinco, litio e manganese;
  • flavonoidi.

Questi principi attivi sono in grado di interferire con il nostro organismo e sviluppare sostanze mediche per la cura di varie problematiche a livello fisiologico o psicologico:

  • antimicrobiche;
  • battericide;
  • fungicide:
  • antinfiammatorie;
  • antiossidanti;
  • lassative;
  • antivirali.
Piante

Alcune delle piante usate nella fitoterapia possono anche essere coltivate a casa o nell’orto. L’elenco di queste sarebbe molto lungo, ma possiamo citarne alcune, facili da curare e dai molteplici effetti benefici sui nostri organi e sul sistema nervoso:

Pianta Uso
Acacia per i decotti contro la diarrea
Camomilla per rilassare il corpo, combattere mal di testa e di stomaco, per la preparazione di impacchi lenitivi
Aglio antibiotico e antiparassitario
Alloro lenitivo per dolori muscolari ed articolari
Aloe vera depurativa e antinfiammatoria
Calendula per i dolori mestruali
Lavanda rilassante ed antistress
Malva aiuta alla digestione e contrasta la stitichezza
Menta anti-nausea e calmante
Finocchio contro la ritenzione idrica e la cellulite
Biancospino contro ansia e stress
Rosmarino contro influenza e tosse
Salvia contrasta i sintomi della menopausa
Zenzero contro raffreddore e mal di gola

Tisane, infusi e decotti sono i modi più comuni per assumere le proprietà benefiche delle piante officinali.
Giustamente molto utilizzati per via orale, ossia succhi, sciroppi e tinture madri, o per un uso topico, ovvero tinture e lozioni.

Cosa cura la Fitoterapia

Grazie alla fitoterapia è possibile curare e prevenire una serie di disturbi e patologie di intensità lieve o moderata, specialmente se associata a uno stile di vita sano. Inoltre la fitoterapia può essere associata all’uso di farmaci tradizionali per, ad esempio, ridurre il dosaggio, potenziare l’effetto o diminuire il rischio di effetti collaterali. Ma cosa può curare o prevenire questa disciplina? Vediamo alcuni esempi:

  • digestione complicata;
  • gonfiore addominale;
  • vomito e nausea;
  • stitichezza;
  • infiammazioni intestinali;
  • tosse, raffreddore e febbre;
  • dolori articolari e muscolari;
  • malattie infiammatorie;
  • infezioni dell’apparato urinario;
  • disturbi della menopausa;
  • sindrome premestruale e disturbi mestruali;
  • stress;
  • stanchezza cronica;
  • ansia;
  • insonnia;
  • pressione alta;
  • problemi di circolazione;
  • problemi della pelle.

Inoltre, permette di mantenere lo stato di benessere, prevenire il deterioro cognitivo, rafforza il sistema immunitario e migliora la concentrazione, tra molte altre cose.

Ricorda

La prima cosa da ricordare è che la fitoterapia non sostituisce la medicina tradizionale, anche se spesso la complementa. Molto importante è non improvvisare mai una cura a base di erbe, consulta sempre il tuo fitoterapeuta e/o il tuo medico. Così potrà spiegarti le condizioni di impiego, i dosaggi, gli eventuali effetti indesiderati, le interazioni con altri prodotti farmacologici, ecc. Infatti non bisogna dimenticare che tutte le piante possono apportare dei benefici, ma anche delle controindicazioni, per cui il nostro consiglio è quello di consultare sempre uno specialista.